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Cancellata della Basilica di S. Agostino

Opere di restauro conservativo consistenti nell'inserimento di una recinzione in ferro in corrispondenza della scalinata antistante

Cancellata della Basilica di S. Agostino

Opere di restauro conservativo consistenti nell'inserimento di una recinzione in ferro in corrispondenza della scalinata antistante


La storia:
La Basilica di S. Agostino, fu eretta fra il 1479 e il 1483 per volere del cardinale Guillaume d’Estouteville per opera di Giacomo da Pietrasanta e Sebastiano Fiorentino.
La facciata, orientata a sud, è  costituita da due ordini raccordati da un timpano trapezoidale, che è l’elemento innovativo dell’intero prospetto in travertino, teso a sottolineare l’interrelazione esistente fra la forma materiale della facciata e l’espressione materiale della luce solare che su di essa si proietta. La tradizione tramanda che la facciata sia stata realizzata in parte con il materiale di recupero delle antiche costruzioni romane dell’area.
La facciata lapidea per le sue caratteristiche compositive, formali e materiali è la preziosa testimonianza del clima culturale dell’epoca.
L’attuale configurazione della scalinata con le imponenti balaustre laterali in travertino è settecentesca (v.allegato).
La Basilica di S. Agostino, di proprietà del Demanio dello Stato è  oggi la sede dell’Ordine di S. Agostino.

L’intervento:
Il progetto ha previsto l’inserimento in corrispondenza della scalinata antistante la Basilica di una cancellata in ferro battuto realizzata da un fabbro artigiano.
L’opera di protezione è diventata urgente per la salvaguardia, la sicurezza ed il decoro del sito monumentale e dei luoghi.
Il progetto di installazione è derivato nel suo dimensionamento dallo studio delle caratteristiche compositive del prospetto quattrocentesco attraverso la lettura delle rapporti proporzionali sottointesi nel motivo geometrico dominante del quadrato e del cerchio.La sua realizzazione  si ispira  alla tipologia delle cancellate romane del ‘700 e ripropone  il simbolo del cuore fiammante appartenente all’”Ordine degli Agostiniani” tramite il recupero della medesima simbologia  sviluppata dal Vanvitelli per alcune grate decorative in ferro, esistenti nel complesso monumentale del Convento Agostiniano, oggi sede dell’Avvocatura dello Stato.

Luogo: Roma, Via della Scrofa